“Sensibilizzare le persone sull’uso del linguaggio come strumento di prevenzione e contrasto alla violenza di genere. - spiega l’assessora alle politiche sociali Simona Salvadori -, renderci sempre più consapevoli degli stereotipi e le prevaricazioni che quotidianamente adottiamo nelle nostre relazioni con le persone ma non ce ne rendiamo conto. Sono queste le finalità del progetto educativo “Oltre i luoghi comuni, un segno contro la violenza” che ha ottenuto il contributo della Regione Toscana di 15mila euro in attuazione della Legge regionale del 4 febbraio 2025, n.10 Interventi del Consiglio regionale per la realizzazione delle finalità statutarie in materia di diritti della persona e di promozione dell’identità territoriale”. La parola “segno” fa riferimento anche ad altri progetti precedenti dell’Amministrazione, tra cui l’educativa di strada, attività che rientra anche in questo intervento. Il linguaggio diventa così centrale per contrastare la violenza contro le donne. “La prima azione che metteremo in campo - spiega - è un percorso di incontri con gli studenti, le studentesse e con gli insegnanti di alcune classi delle scuole Guerrazzi, Collodi e del Liceo Fermi, sul tema del linguaggio di genere gestito dalla psicologa Alice Favero e dall’educatore dall’educatore Matteo Ferrini della Cooperativa Arcobaleno.”
“In base alle differenti età degli alunni e delle alunne - spiega Alice Favero - questi incontri si propongono come un percorso per sensibilizzare i bambini e le bambine, i ragazzi e le ragazze sul tema della prevenzione della violenza di genere. Attraverso una metodologia interattiva e partecipativa, si mira a promuovere relazioni basate sul rispetto e sulla parità, e a fornire strumenti concreti per riconoscere, rifiutare e prevenire comportamenti violenti. Obiettivo generale quindi sarà quello di promuovere una cultura del rispetto, dell'uguaglianza e del consenso tra i giovani.”
“La seconda azione molto importante - aggiunge l’assessora - sarà una formazione sul linguaggio di genere con le associazioni di categoria, condotta dalla dott.ssa Favero, hanno aderito Confcommercio e CNA, perchè ci sembrava molto importante lavorare su una consapevolezza del linguaggio che usiamo nelle nostre relazioni con quelle persone che per lavoro quotidianamente sono a contatto con molte persone".
“La terza azione del progetto - prosegue - saranno le proiezioni sul tema del linguaggio di genere aperte a tutta la cittadinanza, in tre luoghi di aggregazione, piazza Iori, piazza dei Mille e al villaggio scolastico, a cura dell’associazione Helix Pictures.”
"Il progetto mira a trasformare piazze e luoghi di aggregazione in spazi di incontro culturale, attraverso un’esperienza cinematografica accessibile, partecipativa, capace di coinvolgere grandi e piccini, stimolare riflessione e dialogo, promuovendo valori di inclusione, partecipazione e rispetto reciproco. - spiega Mattia Mura presidente di Helix Pictures - La prima giornata di proiezione si focalizzerà sui corti partecipanti a Cecinema Festival che trattano il tema della violenza di genere e delle differenze di genere, mentre negli altri due luoghi abbiamo individuato due lungometraggi che si rivolgono più ad un pubblico di famiglie e bambini. Queste proiezioni diffuse mirano ad unire un momento culturale, il sociale e la formazione educativa per noi".
Presente alla conferenza del progetto Elisabetta Parrini presidente Commissione Pari Opportunità di Cecina. “Da ottobre esiste una commissione delle pari opportunità di Cecina, che ha iniziato la sua attività dividendosi in gruppi di lavoro sulla violenza di genere, gli anziani, i disabili, gli stranieri e altre tematiche. Siamo un organo consultivo, propositivo a supporto del consiglio comunale e che si propone di favorire l’attuazione di principi di uguaglianza, di parità di tutti i cittadini.”